Reti bianche all’Allianz tra Juventus e Roma, mentre il mercato incombe: il nodo Douglas Luiz

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La sfida dell’Allianz Stadium tra la Juventus di Thiago Motta e la Roma di Daniele De Rossi si chiude con un pareggio a reti inviolate, un risultato che rispecchia l’equilibrio visto in campo ma che ha regalato poche vere emozioni al pubblico presente. È stata una partita a scacchi, molto tattica e bloccata, dove le difese hanno avuto nettamente la meglio sugli attacchi. Entrambe le squadre muovono la classifica prima della sosta per le Nazionali, portando a casa un punto che serve più al morale che alla graduatoria, frutto di una gara giocata a viso aperto ma con il freno a mano tirato in fase conclusiva: solo due i tiri nello specchio in novanta minuti.

Un primo tempo di studio e tensione

L’avvio di gara ha visto una Roma intraprendente, capace di gestire meglio il possesso e di affacciarsi dalle parti di Di Gregorio con Lorenzo Pellegrini, la cui conclusione ha fatto correre un brivido lungo la schiena dei tifosi bianconeri. La Juventus, inizialmente più attendista, è uscita alla distanza, crescendo d’intensità col passare dei minuti. L’occasione più ghiotta della prima frazione è capitata sui piedi di Dušan Vlahović: su un tocco sporco a centro area, l’attaccante serbo ha costretto Svilar a un intervento prodigioso in tuffo per deviare la sfera in calcio d’angolo. Nonostante i tentativi, il primo tempo si è chiuso sullo 0-0, con le due formazioni attente a non scoprirsi troppo.

La girandola dei cambi e le occasioni mancate

Nella ripresa il copione non è cambiato drasticamente, sebbene i due tecnici abbiano provato a scuotere l’inerzia del match attingendo dalle panchine. Thiago Motta ha lanciato nella mischia i nuovi acquisti, tra cui Teun Koopmeiners e Francisco Conceição. Proprio il portoghese, subentrato a Mbangula, è apparso subito molto attivo sulla fascia destra, creando scompiglio e guadagnando falli preziosi, pur predicando spesso nel deserto. Sul fronte opposto, De Rossi ha optato per una staffetta argentina, togliendo Soulé per inserire Paulo Dybala, ma la “Joya” non è riuscita ad accendere la luce.

Al 49′ la Juventus ha avuto la palla del possibile vantaggio ancora con Vlahović che, servito da un tocco di prima intenzione di Koopmeiners, ha calciato a lato da ottima posizione. La Roma ha sofferto la pressione bianconera nella fase centrale del secondo tempo, per poi guadagnare metri nel finale, sfiorando il colpaccio all’89’ con una conclusione secca di Angelino terminata di poco fuori. La gara si è trascinata stancamente fino al triplice fischio, sancendo una divisione della posta in palio che appare, tutto sommato, giusta.

Intrigo di mercato sull’asse Torino-Nottingham

Mentre il calcio giocato racconta di un pareggio, dietro le quinte tengono banco le complesse dinamiche di mercato che coinvolgono proprio uno dei protagonisti della rosa, Douglas Luiz. Nonostante la sua presenza in campo, subentrato al 67′ al posto di Fagioli, il futuro del brasiliano appare tutt’altro che solido e si intreccia con le strategie del Nottingham Forest.

Secondo indiscrezioni che rimbalzano tra Torino e l’Inghilterra, la situazione del centrocampista è delicata. Si parla di un futuro incerto nel club di Premier League, dove il giocatore avrebbe collezionato statistiche deludenti: appena un assist in 13 presenze complessive e un minutaggio scarso, fermo a 642 minuti. Il nodo cruciale risiede nelle clausole contrattuali: il Nottingham Forest avrebbe l’obbligo di riscattare il giocatore a titolo definitivo per 25 milioni di euro qualora disputasse almeno 45 minuti in 15 partite stagionali. Attualmente, il brasiliano sarebbe fermo a dieci presenze con tale minutaggio, avendo peraltro giocato titolare solo una volta nelle ultime dodici gare di campionato.

La dirigenza bianconera osserva con preoccupazione lo scenario. C’è il rischio concreto che il giocatore possa rimanere in panchina per gran parte della seconda metà della stagione, facendo decadere l’obbligo di riscatto e svalutando ulteriormente il cartellino. Per questo motivo, il direttore sportivo Marco Ottolini avrebbe avviato in questi giorni fitti colloqui con Lina Souloukou per trovare una soluzione. L’obiettivo della Juventus è chiaro: evitare a tutti i costi il ritorno di Douglas Luiz alla base, cercando un incastro che possa soddisfare tutte le parti in causa e sbrogliare una matassa che rischia di diventare un problema economico e tecnico non indifferente.