Un punto a testa a San Siro: il Milan spreca, l’Atalanta resiste e piazza il colpo Raspadori

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Finisce in parità il big match di San Siro tra Milan e Atalanta. Un 1-1 intenso, frutto di un botta e risposta nel primo tempo e di una ripresa vissuta quasi interamente nella metà campo nerazzurra. Se Pioli può recriminare per le numerose occasioni gettate al vento dai suoi, Gasperini porta a casa un punto sofferto ma prezioso in ottica europea, proprio mentre la società bergamasca definisce un’importante operazione di mercato in entrata.

Leão illude, Koopmeiners gela San Siro

L’avvio di gara è tutto di marca rossonera. Bastano tre minuti a Rafael Leão per accendere la partita: il portoghese, in una delle sue classiche scorribande sulla sinistra, semina il panico nella difesa orobica e lascia partire un destro che si insacca imparabilmente all’incrocio dei pali. È un Milan arrembante, che sembra poter gestire i ritmi, mentre l’Atalanta fatica a trovare le giuste misure in fase di costruzione. La reazione della Dea, tuttavia, arriva nel momento più inaspettato, poco prima dell’intervallo. Un intervento scomposto di Giroud su Holm in area — dinamica che ricorda molto il contatto Kjaer-Ferguson — viene sanzionato dal VAR. Dal dischetto si presenta Teun Koopmeiners, che al 42′ non sbaglia e ristabilisce la parità, mandando le squadre negli spogliatoi sull’1-1 tra le proteste rossonere, costate un giallo anche all’autore del gol milanista.

L’assedio rossonero e il muro di Carnesecchi

Nella ripresa Gasperini prova a scuotere i suoi ridisegnando l’attacco: fuori De Ketelaere e Holm, dentro Lookman e Zappacosta. L’inerzia però resta saldamente nelle mani del Milan. I padroni di casa alzano il baricentro e cingono d’assedio l’area avversaria, sbattendo ripetutamente contro il muro eretto da Carnesecchi e dalla retroguardia bergamasca. Le occasioni fioccano: Calabria impegna severamente il portiere nerazzurro con un sinistro secco, mentre Loftus-Cheek e Pulisic mancano di lucidità negli ultimi metri.

L’episodio chiave che avrebbe potuto decidere il match arriva all’80’: un’altra invenzione di Leão libera lo spazio in area, Carnesecchi riesce a chiudere lo specchio in uscita bassa, ma sul pallone vagante si avventa Giroud per il tap-in a botta sicura. Sembra fatta, ma un provvidenziale salvataggio sulla linea di Zappacosta nega la gioia del gol al francese. Nel finale c’è spazio per un tentativo di Scalvini, costretto poi a uscire per un problema alla spalla, e per un brivido targato Theo Hernandez, il cui sinistro viene deviato in corner. Al triplice fischio di Orsato, il punteggio non cambia.

Il mercato si infiamma: fatta per Raspadori

Mentre la squadra strappa un punto al “Meazza”, la dirigenza dell’Atalanta batte un colpo clamoroso sul mercato. Secondo le ultime indiscrezioni, il club nerazzurro ha chiuso l’accordo con l’Atletico Madrid per il ritorno in Serie A di Giacomo Raspadori. L’operazione, a titolo definitivo, si aggira tra i 22 e i 25 milioni di euro: un investimento massiccio per la finestra invernale, considerando anche l’ingaggio da 3,5 milioni a stagione del giocatore. La Dea ha bruciato la concorrenza di Roma e Lazio, assicurandosi le prestazioni del nazionale azzurro.

Il futuro di Lookman e le prossime sfide

L’arrivo di Raspadori alimenta inevitabilmente le voci sul futuro di Ademola Lookman. L’attaccante nigeriano, corteggiato a lungo dal Galatasaray e ora nel mirino del Fenerbahçe, potrebbe tecnicamente lasciare Bergamo, ma la volontà della società sembra essere quella di trattenere i suoi pezzi pregiati almeno fino al termine della stagione 2025-26. A fare le valigie a gennaio potrebbero essere invece Daniel Maldini, accostato con insistenza alla Juventus, o Lazar Samardzic. Tuttavia, come insegna il caso Retegui in estate, di fronte a un’offerta irrinunciabile tutto potrebbe cambiare rapidamente.

Archiviato il pareggio, le due squadre guardano ora ai prossimi impegni: il Milan sarà ospite della Lazio all’Olimpico, mentre l’Atalanta, dopo il recupero infrasettimanale contro l’Inter, affronterà lo scontro diretto per la Champions League contro il Bologna.