Dopo aver fatto girare la testa con un quarto di finale al Dubai Tennis Championships e un round di 16 apparizioni consecutive al BNP Paribas Open e al Miami Open, Alex Eala ha concluso il suo swing sul cemento con molto slancio.

La buona prestazione l’ha portata anche al 29esimo posto nel ranking WTA, il migliore della sua carriera, rafforzando la sua costante ascesa nel tour.

Ma con la scomparsa dei punti della semifinale di Miami dell’anno precedente, è scesa al 45° posto: una correzione inevitabile, ma non necessariamente una battuta d’arresto nella sua traiettoria complessiva.

Quel percorso in salita incontra ora un ostacolo familiare mentre il tour passa alla terra battuta. E la scorsa stagione ha rivelato quanto sia stata impegnativa la superficie per Eala.

Nel suo swing sulla terra battuta, è stata eliminata agli ottavi dell’evento WTA 125 a Oeiras, prima di subire un’uscita anticipata in tappe più grandi come l’Open di Madrid agli ottavi in ​​un thriller in tre set contro Iga Świątek e una sconfitta agli ottavi agli Open d’Italia.

Anche il debutto nel Grande Slam di Eala agli Open di Francia si è concluso con una sconfitta al primo turno contro Emiliana Arango.

Nel complesso, nel 2025 ha registrato solo un record di 2-4 vittorie-sconfitte sulla terra battuta, in netto contrasto con i suoi numeri molto più forti sui campi in cemento.

Ma se c’è un motivo per credere in una ripresa, è nel suo pedigree e nel lavoro che continua a svolgere dietro le quinte.

La tennista filippina è recentemente tornata ad allenarsi presso l’Accademia Rafa Nadal in preparazione al suo swing sulla terra battuta, sfruttando proprio l’ambiente che ha plasmato il suo gioco.

Essere modellata secondo la filosofia di Rafael Nadal, ampiamente considerato il più grande giocatore sulla terra battuta di tutti i tempi, dà a Eala le basi tecniche e la struttura mentale per tradurre alla fine il suo gioco in superficie.

Queste basi ora passano dalla teoria all’applicazione mentre la sua campagna sulla terra battuta del 2026 inizia agli Open di Linz, dove dovrà verificare se queste lezioni stanno iniziando a prendere piede.

Più che semplici risultati, questo sforzo mostrerà una crescita tangibile negli scambi più lunghi, una selezione più intelligente dei colpi e una migliore sensazione sulla terra battuta, poiché è pronta a giocare in tornei più competitivi, vale a dire il Porsche Tennis Grand Prix, il Mutua Madrid Open e l’Open d’Italia.

Spera anche che questa preparazione sia sufficiente per una prestazione decisiva nel secondo turno dell’Eala al Roland Garros.

In molti modi, questa parte della stagione servirà come misura per Eala non solo di dove si trova, ma di quanta strada ha fatto.

E se questi sottili miglioramenti inizieranno a tradursi in corse più profonde, allora questa fase potrebbe segnare il passo successivo nella sua evoluzione, quello che la avvicinerà a diventare una vera e propria minaccia su tutta la superficie del WTA Tour.

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