Venerdì 17 aprile 2026 – 14:38 WIB
Bandung, IN DIRETTA – Il caso del presunto bambino quasi scambiato all’ospedale Hasan Sadikin (RSHS) di Bandung entra ora in una nuova fase dopo che l’avvocato di Nina Saleha ha dichiarato che c’era stato un presunto tentativo di rapimento. Questa affermazione ha subito attirato l’attenzione dell’opinione pubblica perché è stata considerata non solo una comune negligenza, ma una possibile grave violazione delle procedure di sicurezza dell’ospedale.
L’avvocato di Nina, Mira Widyawati, ha valutato che ci sono state una serie di irregolarità nel processo di trattamento fino al ritorno della bambina nella stanza della terapia intensiva neonatale. Sospettano che le procedure operative standard (SOP), che dovrebbero essere rigorose, non vengano implementate come dovrebbero. Dai risultati delle prime analisi, infatti, la famiglia ha intravisto segnali di misure più serie.
“La conclusione provvisoria è che si è trattato di un tentativo di rapimento… la SOP non ha funzionato bene”, ha detto l’avvocato di Nina, citato in un programma televisivo trasmesso venerdì 17 aprile 2026.
In risposta a questo incidente, il team legale di Nina ha inviato una convocazione ufficiale all’ospedale. Hanno fissato un certo termine affinché l’ospedale fornisse una spiegazione e si assumesse la responsabilità dell’incidente accaduto.
Se non vi sarà una risposta adeguata entro questo termine, la famiglia si dichiara pronta ad adire le vie legali, sia penali che civili.
Cronologia iniziale: bambino inviato in terapia intensiva neonatale
Questo incidente è iniziato quando Nina ha dato alla luce il suo bambino in un ospedale di Sumedang. Al ritorno a casa, le condizioni del bambino presentavano segni anomali, come l’ingiallimento della pelle e la comparsa di eruzioni cutanee sul corpo.
“Sì, prima sono nata all’ospedale UNPAD di Sumedang… da lì sono tornata a casa venerdì dopo il parto. Venerdì, quando sono tornata a casa, mio figlio era giallo e aveva un’eruzione cutanea”, ha detto Nina.
Vedendo che le condizioni peggioravano fino a domenica, il bambino è stato portato da un’ostetrica e infine mandato in terapia intensiva all’ospedale di Bandung. La piccola Nina è stata curata in terapia intensiva neonatale per diversi giorni prima del suo ritorno a casa.
Momenti sospetti il giorno del ballo di fine anno
Mercoledì si è verificata una situazione sospetta, quando la piccola Nina avrebbe dovuto tornare dall’ospedale. Nina sentiva che il processo di ritorno a casa stava richiedendo troppo tempo e non stava andando come al solito.
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Mentre aspettava, vide un’altra madre che stava per tornare a casa, tenendo in braccio un bambino in una coperta blu che somigliava molto a quella di suo figlio.



